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Bordeaux e dintorni, Backpackers Style


  • aprile 11, 2018
  • Deborah Croci
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Che qualche giorno fa io sia stata in viaggio a zonzo per Bordeaux e dintorni non è un segreto. Ho condiviso qualche foto, alcuni dei miei pensieri di viaggio e qualche video traballante (la mano ferma non è tra le mie doti migliori ma ci sto lavorando) nelle Stories di Instagram.

Adesso però voglio raccontarti di più. E non si tratta solo di condividere con te il mio itinerario di viaggio, quello lo farebbe chiunque e io le cose che fa chiunque non le ho mai apprezzate troppo.

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Parto da una storia (come fa la Maria De Filippi, sempre sia lodata!).

La storia che voglio raccontarti oggi è quella di una travel designer, che è anche una mamma separata e che durante una serata di puro cazzeggio sul divano, concluse le operazioni di messa in branda di quello basso, approda su una pagina facebook e ci arriva dopo aver trascorso uno dei periodi più bui della sua vita. Legge un post, poi il secondo, poi il terzo e nel giro di pochissimo tempo l’aveva divorata quella pagina, ci si era persa in quelle parole, ci si era riconosciuta tanto da sentirle quasi sue.

La protagonista di questa storia, ovviamente sono io.

E quello era un periodo durante il quale avevo rincominciato a cercare dentro me stessa la persona che per tanti anni avevo messo da parte, peggio, l’avevo proprio soffocata. Quante cose avrei voluto fare e continuavo a mettere in pausa perché c’era sempre altro e questo “altro” era sempre più importante di me e di quello che volevo io davvero e che mi faceva stare bene sul serio. Dopo tanto ignorarmi avevo finalmente e nuovamente iniziato ad ascoltarmi e a recuperare dal cassetto tutti i sogni che ci avevo chiuso dentro. E a poco a poco mi sono resa conto che quei sogni erano così tanti che il cassetto oramai faticava a chiudersi: stava letteralmente esplodendo.

Così ho preso tutti quei sogni e lentamente e delicatamente , come si fa con le cose preziose e fragili, ho iniziato a estrarli uno a uno – prima con paura e poi con entusiasmo, perché è complicatissimo ritrovarsi tra le mani tutto quello che ormai era dato per finito, concluso, perso e che invece ti accorgi che è lì, che c’è sempre stato e aspettava solo che tornassi e che trovassi il coraggio di fargli prendere il volo.


Tornando alla pagina facebook in questione è stato l’autore a contattarmi perché facevo parte del suo gruppo dedicato ai genitori separati e gli serviva aiuto per progettare delle esperienze di viaggio dedicate a loro. Viviamo nella stessa zona, prendiamoci un caffè, parliamone.

Quasi due mesi dopo eravamo insieme a bordo di un volo Easy Jet destinazione Bordeaux.

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L’esperienza di viaggio per genitori separati l’abbiamo progettata e già solo lavorarci è stato una carica di energia che manco la Red Bull. (Partiamo per un weekend lungo all’Altomincio Family Park dal 25 al 27 maggio che in realtà è andato sold out in pochissimi giorni ma se ti interessa unirti a noi scrivimi, magari un posticino in più lo troviamo per te e bambini!)

Ed è stato proprio grazie alle occasioni in cui ci siamo incontrati per dare forma a questo weekend, che abbiamo avuto modo di confrontarci sul nostro modo di concepire il viaggio: in estrema libertà, con leggerezza (anche in termini di peso del bagaglio), e con quel pizzico di avventura e di possibilità di perdersi, facendoci guidare non tanto da un programma eccessivamente dettagliato quanto dall’istinto e dalla strada. E così abbiamo capito che unendo le nostre complementari capacità e professionalità, oltre alle nostre reciproche esperienze di vita e di viaggio, avremmo potuto costruire insieme qualcosa di bello che fosse in grado di coinvolgere tutti coloro che – genitori e non – avessero la nostra stessa voglia di mettersi in cammino e percorrere le strade del mondo respirando a pieni polmoni tutta la meraviglia che abbiamo di fronte e che spesso, per le più svariate ragioni, smettiamo di guardare e chiudiamo in un cassetto dimenticandocene.

L’on-the-road a Bordeaux è stato a tutti gli effetti un banco di prova e ci ha dato quel sano entusiasmo e quella giusta dose di follia di cui fortunatamente entrambi siamo carichi, per confermare che sì, potevamo farcela. Zaino in spalla non troppo pesante per garantirci la praticità di spostarci ogni giorno in un posto differente, auto a noleggio per essere liberi di partire, sostare e fare tappa dove, come e quando ci pareva senza porci troppe domande o temere di “perdere tempo” (anche perché il perdere tempo se gestito bene, si trasforma in una vera filosofia di vita che regala un sacco di sorprese fantastiche). Poi c’è stato il cibo, favoloso, e ci sono stati i simboli, i segni, i messaggi fatti di conchiglie che ci hanno indicato la via e che sono stati un po’ il filo conduttore di un percorso che ognuno di noi, a suo modo, ha intrapreso verso la riscoperta di un modo nuovo di reinventarsi la vita e sé stesso.

Sono sempre stata convinta – e l’ho provato in prima persona – che i viaggi ci cambiano. E non ci cambiano solo i viaggi ma anche i viaggiatori. E credimi, quando incontri un viaggiatore che è compatibile con il tuo modo di viaggiare avviene una specie di miracolo: ogni passo non è solo una scoperta di un pezzettino nuovo di mondo, ma anche la scoperta di un pezzettino nuovo di noi stessi nell’altro.

Impariamo a guardare ciò che abbiamo di fronte con occhi diversi, da prospettive diverse, senza accorgerci che in fondo stiamo guardando anche dentro di noi con quegli stessi occhi e, improvvisamente, ci sentiamo bene, sentiamo di essere molto vicini alla via che porta alla felicità.

Ho preparato per te l’itinerario di viaggio che io e il mio travel mate abbiamo sperimentato insieme e… a proposito, non ti ho ancora detto come si chiama il mio travel mate: Papà Travel Experience, se non lo segui recupera immediatamente perché non sai cosa ti perdi, specie se fai parte della folta schiera di genitori separati che popolano il mondo e se non ami prenderti troppo sul serio. Prima però corri a ripassare la ricetta dello spritz, è fondamentale per entrare nella cumpa.

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Scarica gratuitamente l’itinerario lo puoi in pdf cliccando qui: include tutte le esperienze di viaggio che abbiamo vissuto, gli indirizzi utili che abbiamo testato e i travel tips per aiutarti nella tua esplorazione (anche con i bambini!).

Qui invece puoi navigare la Google Map che ho creato per l’occasione con tutti i percorsi, le tappe e gli indirizzi che abbiamo provato noi.


Ti ho detto tutto?

Eh no. Un progetto di viaggio gratuito e una mappa interattiva non bastano a giustificare il lunghissimo pippone/premessa/storia Maria Style che ti ho costretto a sopportare, quindi senti qui: noi ci abbiamo preso parecchio gusto a viaggiare insieme e si sta già progettando la prossima esperienza di viaggio. Però questa volta non vogliamo partire solo noi due.

L’idea è quella di coinvolgere 7 viaggiatori che siano compatibili con il nostro modo di intendere il viaggio e che abbiano le caratteristiche giuste – per noi – per poter salire a bordo del furgone 9 posti che ci porterà in giro alla scoperta di una destinazione splendida e che ti svelerò tra qualche giorno.

Intanto save the date: terza settimana di Giugno 2018, sul far del solstizio d’estate.  Sì, tra poco più di 2 mesi.

Spoiler: ti sottoporremo a un durissimo test d’ingresso che in confronto la maturità è una passeggiata al mare. Mettiti ansia fin da subito perché la selezione sarà un bagno di sangue alla Braveheart.

 

Dai, prepara lo zaino che partiamo insieme!

 

 

 

 

Comments

Luigi

13 aprile 2018

Bellissimi i viaggi che fai…

Deborah Croci

15 aprile 2018

Grazie mille Luigi!

Marcella

14 aprile 2018

Sono una viaggiatrice di lunga data. Il viaggio che avete descritto è stato il mio primo viaggio in solitaria vent’anni fa… Grazie per avermi ricordato questo fantastico viaggio! Sono curiosa di conoscere di più del viaggio di giugno…

Deborah Croci

15 aprile 2018

Marcella, grazie per il tuo feedback! E’ stata un’esperienza fantastica in effetti. Io avevo esplorato anni fa il nord della Francia – Bretagna e Normandia sempre backpackers style – e lo avevo trovato incantevole. Bordeaux e dintorni andrebbero certamente visitati per molti più giorni. In questo caso ne avevo solo 4 a disposizione, ma me ne sono innamorata e ci tornerò. Tieniti pronta per giugno perché nei prossimi giorni pubblicherò tutti i dettagli!

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