Babymoon, coccole e relax prima della nascita del tuo bambino


  • settembre 15, 2017
  • Deborah Croci
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Hai mai sentito parlare di babymoon?

Si tratta di una moda (ormai possiamo tranquillamente definirla anche così) che è nata negli Stati Uniti (ma non me lo dire!)  ed è approdata da qualche tempo anche in Europa per la gioia dei futuri genitori, italiani inclusi.

Per farla molto molto breve, se tu aspetti un bambino – solitamente il tuo primo figlio – e ti senti molto molto stanca e affaticata e stressata alla sola idea delle notti insonni, delle poppate, dei cambi pannolini, delle urla, dei capricci, ma soprattutto della fatica che dovrai fare per far uscire un’anguria da uno spazio grosso quanto una noce – era il poetico paragone che usava fare una persona che conoscevo -, beh ecco, allora questo è il momento di far leva sulla benevolenza di familiari, amici, parenti, zii e prozii d’America per far regalare a te e all’altrettanto stressato futuro papà, un viaggio – breve o meno, dipende da voi – che abbia come scopo quello di distendervi, rilassarvi, prendervi cura di voi, coccolarvi e godere dell’intimità di coppia per l’ultima volta, in vacanza.

 

 

Perché, fattene una ragione, dopo la nascita dell’erede, niente sarà più come prima e soprattutto non viaggerai più (per un bel pò di tempo almeno) romanticamente da sola con il tuo partner.

Spostarsi sarà ALTRETTANTO ENTUSIASMANTE MA un filino più complicato di quando eravate solo in due, zaino in spalla, motocicletta 10hp tutta cromata, ti fidi di me, sono il re del mondo, insomma… ci siamo capite.

E dunque, se sei in dolce attesa e vuoi regalarti (o meglio farti regalare!) un babymoon coi fiocchi, ecco qualche consiglio che ti sarà utile nell’organizzazione della tua ultima vacanza da sola con il tuo partner:

 

  • Scegli la destinazione e la soluzione di alloggio giusta per te e per il futuro papà: non spingerti troppo lontana se non te la senti, ma non costringerti nemmeno all’agriturismo a mezz’ora da casa se invece desideri buttarti su una meta esotica o all’estero. L’importante è che entrambi siate d’accordo sulla meta, che vi stimoli, che “vi assomigli” e soprattutto che scegliate una struttura ricettiva dotata di servizi ed attività dedicati ad accogliere le coppie di futuri genitori, che vi faccia sentire a vostro agio, sereni ed estremamente rilassati, perché solo così potrete trarre il meglio da questa speciale esperienza di coppia;

 

  • Evita di viaggiare per ore e ore in auto, durante la gravidanza. Valuta piuttosto di prendere un aereo. In base al periodo della gravidanza, ai consigli del tuo medico e al tuo stato di salute, scegli il mezzo di trasporto migliore da utilizzare e tieni presente le singole restrizioni delle compagnie aeree. Di norma non si può volare oltre la 36ma settimana, ma alcune compagnie fanno eccezione e molto dipende anche dal parere del tuo medico che dovrai mettere al corrente. In generale le linee guida individuano nel secondo trimestre il migliore per viaggiare, ovvero dopo aver superato il periodo delle nausee (si spera! ma te lo dice una che la nausea l’ha avuta anche in sala parto quindi sono davvero poco attendibile) e prima di avere i piedi gonfi come zampogne e lo stimolo perpetuo di fare pipì come se non ci fosse un domani!

 

  • Controlla sempre che la destinazione da te prescelta, specie se esotica o in generale fuori dall’europa, non abbia in atto emergenze sanitarie o situazioni ad alto rischio, oltre alle vaccinazioni consigliate di norma per chi si dirige verso determinati paesi. Confrontati con il tuo medico – non partire mai senza averlo avvertito e aver avuto il suo nulla osta! – e in linea pensa prima alla tua salute e a quella del tuo bambino e poi al tuo spirito di avventura che potrai sfogare liberamente anche dopo la sua nascita, te lo garantisco, se così non fosse dovrei cambiare mestiere.

 

  • Assicurati sempre che nella destinazione da te prescelta siano presenti servizi medici adeguati, a cui rivolgersi nel caso in cui insorgano dei problemi: un medico presso la struttura ricettiva oppure un ospedale con reparto dedicato nelle immediate vicinanze, o ancora – se scegli una crociera – un medico di bordo. E munisciti di adeguata assicurazione sanitaria per coprire tutte le eventuali spese mediche del caso;

 

  • Quando viaggi durante la gravidanza fallo con estrema consapevolezza: le cinture di sicurezza delle auto possono risultare eccessivamente strette e possono dare problemi a te e al tuo bambino. Utilizza le apposite prolunghe (tipo questa) e in generale non posizionare la cintura direttamente sulla pancia, ma sotto. Qualunque sia il mezzo di trasporto che sceglierai per raggiungere la meta, ricorda di muoverti ogni ora, massimo due, per riattivare la circolazione e di bere molto per mantenere la giusta idratazione;

 

Adesso sei pronta per iniziare a progettare il tuo babymoon o a mettere la pulce nell’orecchio alla tua migliore amica che sta organizzando con tanto amore un indimenticabile baby shower e che sta sbattendo la testa contro il muro da giorni perché alla sola idea di regalarti tutine e torte di pannolini – proprio a te poi, figuriamoci! – le viene l’orticaria: condividi con lei questo articolo e dille di contattarmi così la aiuto io a pianificare il tutto e vedrai che svolta!

La progettazione di un babymoon su misura fa parte del mio servizio In Love dove trovi tutti i dettagli e le informazioni riguardanti questa consulenza personalizzata, scopri di più! 

 

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